venerdì 11 novembre 2011

Noi, Lui, Monti..


Dopo oltre un anno riprendo a scrivere su questo blog, sperando di poterlo tenere aggiornato quanto più e meglio possibile.

In questo primo post dopo così tanto tempo vorrei parlare dell'ordine del giorno nazionale: il governo di Mario Monti.

Pontificato dalla maggior parte delle forze politiche ed innalzato da molti a salvatore della patria, Monti, dopo la nomina a senatore a vita, è lanciatissimo verso la nomina a Presidente del Consiglio, in un governo "bastardo" formato da tecnici e pezzi di politica presi dai due maggiori partiti, PDL e PD.
Ma siamo così sicuri che Monti sarà il deus ex machina italiano, che ci tirerà fuori dalla crisi ad uno schioccar di dita?! Io non ne sono tanto convinto.

1) Innanzi tutto, Monti è chiaramente una figura tutt'altro che superpartes. Non dimentichiamo che è International Advisor della Goldman Sachs, una delle banche che su questa crisi ha speculato e continua a speculare (basti vedere ai giorni scorsi, alle enormi speculazioni sui BTP dopo le dichiarazioni di Ferrara sulle presunte dimissioni di Berlusconi). Rifiuto, inoltre, di fidarmi e di approvare un governo guidato da una persona che sminuisce l’analisi economica di Marx (ora più che mai attuale) e pontifica la Gelmini e Marchionne, scrivendo sul Corriere: “Grazie alla loro determinazione [della Gelmini e di Marchionne], verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.” (fonte: Meno illusioni per dare speranza- Corriere della Sera)

2) La storia ci insegna che dalle crisi economiche se si vuole uscirne bene non bisogna rifugiarsi in tecnicismi economici.
Dalla più grande crisi economica della storia moderna, quella del 1929, il Mondo uscì grazie al New Deal, una manovra tutta politica di Roosevelt, un politico prima che economista!
Con Monti (o con qualsiasi altro economista, a prescindere dalle capacità dei singoli), la crisi non si può risolvere; si può al massimo sperare di renderla meno dura!
E' necessario, piuttosto, uno slancio politico, una dimostrazione di forza che riaffermi il primato della politica sulla finanza. Le politiche neoliberiste, il thatcherismo e il "laissez-faire" hanno fallito. E' finito il tempo delle privatizzazioni sfrenate!
Le soluzioni che ci vengono incontro sono sostanzialmente due: o si cambia modello economico, riportandolo a "dimensione umana" o si continua a combattere la crisi con elementi che la crisi l'hanno generata, come un assurdo quanto inutile vaccino. Se si sceglie questa strada, come sembra si voglia fare, la crisi sarà ancora lunga a superarsi e comporterà sacrifici disumani, che ovviamente si scaricheranno sui soliti, sulla classe media e su tutti i lavoratori.
Serve una svolta politica, quindi.. Ma qui sorge il problema principale: chi ne sarebbe capace al giorno d'oggi?! Prescindendo dall'Italia, che dall'Unità ad oggi non ha mai brillato per genio politico al potere, non si vedono particolari lumi neppure all'estero: la classe politica mondiale è fra le peggiori della storia di tutti i tempi e la politica è ormai soggiogata ai voleri dei grandi potentati economici.
Obama ha visibilmente tradito le speranze popolari, lasciandosi irretire dalle borse, la Merkel va a braccetto con le banche e Sarkozy è semplicemente un mediocre.
Insomma, l'unica soluzione viene dal basso: serve un terremoto politico che parta dal popolo. Ma come fare, se i parlamenti europei ed internazioni continuano a fare orecchie da mercante, sostituendo gli economisti ai politici?

11 liberi pensieri:

Zio Scriba ha detto...

L'unica soluzione percorribile si chiama DECRESCITA, ma richiederebbe troppa onestà e troppa intelligenza...

In ogni caso, bentornato, mon ami!! :)

(e sappi che ho avuto fiduca in te: non ti ho mai eliminato quando facevo "pulizia" nel blog roll...)

Zio Scriba ha detto...

p.s.
probabilmente in tutto questo tempo ti sei perso il dibattito contro la "verifica parola", questo inutile passaggio che serve solo a mettere in difficoltà i naviganti non vedenti... e forse pure tu fai parte di quelli che non sanno di averla, perché il sistema lo mette in automatico, e quando commenti sul tuo stesso blog a te non appare... se ti va, prova ad andare su impostazioni/commenti per eliminarla...
e scusa se rompo le scatole così da subito...
ri-ciao!
un abbraccio

angie ha detto...

bentornato, sì: una bella analisi...
(non oso dirti a cosa io penso potrebbero portare certe scelte "economiche", per non spaventarti!)

Ettore Gallo ha detto...

@Zio Scriba: decrescita.. sarebbe bello.. Purtroppo, però, è un modello che può solo rimanere sulla carta. Con il concetto di decrescita si va ad intaccare troppo pesantemente il modello capitalista, lungi ancora dall'essere superato.

Eliminata la "verifica parola"! ;)

@angie: spaventami! :D

angie ha detto...

ok: ho letto una frase, da qualche parte... "la terza guerra mondiale non si fa coi carri armati"
(sebbene, la potenza USraeliana contro l'Iran...)!

Pepp'Amico ha detto...

Finalmente qualcuno che pur lontano dalle mie idee ha capito qualcosa. Ne riparleremo sicuramente a voce non condivido tutto l'articolo ma una buona parte. Il potere delle banche si era intromesso nei governi di stato, forse l'unico non del tutto venduto alle banche era proprio il tanto odiato Berlusconi che ha deciso di dimettersi invece di prendersi la responsabilità di altri tagli questa volta ancora più rilevanti. Sarkozy e la Merkel sono già venduti e quindi non li sostituiscono la Spagna è magicamente uscita dalla lista nera, in Italia piazzano Monti e in Grecia Papademos. In bocca al lupo a tutti noi.

gabrus ha detto...

ben tornato, lo hai fatto alla grande.

Anonimo ha detto...

scusa ma cosa intendi quando dici: "Monti, dopo la nomina a senatore a vita, è lanciatissimo verso la nomina a Presidente del Consiglio, in un governo "bastardo" formato da tecnici e pezzi di politica presi dai due maggiori partiti, PDL e PD"? se mi permetti vorrei chiederti di trattare quest'argomento con i guanti di velluto perche' per quando triste sia la situazione attuale,ritengo sia l'unica strada percorribile...non vorrei k tu ti sbagliassi nel giudicare monti,cosi' come hai gia' sbagliato nel tuo pronostico di maggioranza.il nuovo premier e' sicuramente implicato nei poteri forti ma prima di giudicare io personalmente preferirei aspettare.

Ettore Gallo ha detto...

a causa di passate esperienze personali cerco di non rispondere mai ad autori anonimi, quindi preferirei che ti facessi "riconoscere". E comunque io non giudico Monti come persona, nè i suoi ministri! il mio discorso è un po' più ampio, sui principi, non sulle persone e sui loro operati!

Anonimo ha detto...

si ho capito benissimo dove verte la tua discussione,volevo solo controbattere il fatto che monti ai tuoi occhi sia solo un braccio del potere forte...mi rendo conto che non e' sicuramente super partes,ma ritengo sia molto meglio dei vecchi politici..non sto difendendo la persona di monti.quella,a dir il vero,poco mi importa. sto semplicemente affermando che forse bisognerebbe dargli tempo e smettere di confidare nella politica e iniziare a dar fiducia ai cittadini che per ora possono solo aspettare il miracolo da parte di monti per poi riappropiarsi della scena politica italiana,cosa che ora non puo' avvenire sia per una ragione economica che logica.infatti mancano sia i soldi,sia persone competenti che facciano politica per l'italia e non per se stessi. comunque stai tranquillo perche' non sono una minaccia ne per te ne per il tuo blog :)

Anonimo ha detto...

si ho capito benissimo dove verte la tua opinione e non ho contestato il modo in cui parli di monti persona,anche perche' non e' presente nell'articolo:) quello che volevo dire e' semplicemente che ritengo un po' azzardata la tua posizione quasi catastrofista che delinea un monti come braccio esclusivo dei poteri forti e delle banche. pur riconoscendo la sua corruttibilita' continuo a ritenere che egli sia una ben piu' accettabile soluzione ripetto ad uno dei nostri tristemente e notissimi parlamentari. oggi piu' che confidare nella politica bisognerebbe affidarsi al buon senso civile di ciascun italiano.possiamo solo sperare nel miracolo di monti per poi riappropiarci dello stato,ponendone ai vertici persone competenti e non vili pregiudicati come e' avvenuto fino a neanche un mese fa.la politica deve perseguire come unico fine il bene comune e non il proprio particolare e per quanto triste sia monti dovra' far questo se non vuole scatenare l'inferno,quindi lasciamolo lavorare e intanto iniziamo a prepararci e a preparare gli altri a fare del proprio meglio per salvare il bel paese. comunque sono solo un visitatore e non ho nessuna intenzione di creare problemi al tuo blog..stavo facendo una ricerca su ettore gallo(un partigiano) e ho trovato te...siete parenti?